Il crocifisso va protetto
È giusto appendere il crocifisso nelle aule?
Una sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo ha vietato l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche. Infatti, secondo i sette giudici autori del verdetto, l’affissione del crocifisso viola ben due articoli della Convenzione.
Molte persone avranno accolto con favore questo provvedimento, considerandolo magari un passo avanti verso la completa laicizzazione dello Stato. In effetti, il crocifisso è principalmente un simbolo religioso e in quanto tale non può e non deve essere imposto a nessuno, tantomeno in una società come la nostra, in cui le minoranze etniche e religiose sono molte.
Tuttavia, l’esposizione del crocifisso sulla parete di un’aula scolastica non può certo essere considerata come un gesto di imposizione religiosa, e quindi come una violazione delle libertà della persona; tutt’al più si dovrebbe interpretare come un simbolo di speranza, di pace e di uguaglianza, ma anche come un simbolo della tradizione e dell’identità culturale del nostro paese, dove il Cristianesimo è da più di un millennio la religione più praticata.
Forse non è giusto appendere un crocifisso nelle aule, ma in fondo che male può fare? Offende forse qualcuno? Probabilmente dovremmo considerare anche il suo valore morale: è un simbolo che rappresenta il dolore umano e che porta un forte messaggio di pace a tutti, indipendentemente dalla religione praticata. È un simbolo che va al di là delle differenze religiose e culturali, che unisce persone in tutto il mondo. È anche simbolo di tolleranza e di uguaglianza in quanto Cristo è stato il primo a predicare questi valori. Fa parte di noi, del nostro passato come del nostro presente, è alle radici del sistema di valori etici e morali su cui ci basiamo ancora oggi. È un simbolo che ha cambiato il mondo, che ha influenzato la storia in molti modi, sia positivi sia negativi. E sarebbe davvero triste che l’Europa ci imponesse di nascondere una parte così importante del nostro passato.
Inoltre, è sempre stato una presenza fissa nelle nostre aule e non dovrebbe essere toccato, dal momento che rappresenta la fede della maggior parte degli Italiani. Persino quasi tutti gli schieramenti politici del nostro paese si sono dichiarati contrari al provvedimento e ora sono pronti a presentare un ricorso contro la sentenza. Pier Luigi Bersani, segretario del Partito Democratico, ha affermato che: «Su questioni delicate qualche volta il buon senso finisce per essere vittima del diritto. Io penso che un'antica tradizione come il crocefisso non può essere offensiva per nessuno». Dello stesso parere è anche il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che ha spiegato che: «La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al Cattolicesimo, ma è un simbolo della nostra tradizione»
In conclusione, bisogna cercare di garantire a tutti i propri diritti e le proprie libertà, ma non si può certamente dire che un simbolo come il crocifisso, che va oltre la sfera religiosa, violi le libertà personali e imponga a tutti la religione cristiana. Tutti sono liberi di scegliere, ma l’Europa non dovrebbe farlo per noi, obbligandoci a compiere un gesto, quello di togliere il crocifisso dalle scuole, che dovrebbe essere prima discusso con attenzione ed accettato da tutti.
Laboratorio di scrittura della classe IV C del Liceo Scientifico Statale "G. Galilei" - A.s. 2010/2011 ................................................ N.B. I post sono di 2 tipi: FORMAZIONE (rimandano a materiali formativi: lezioni, schede, modelli) ................................................. .....................................ATTIVITA' (contengono compiti da svolgere)
Visualizzazione post con etichetta Sartoretti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sartoretti. Mostra tutti i post
martedì 12 ottobre 2010
venerdì 26 marzo 2010
SARTORETTI - Attacco (traccia 4: Giovani e alcool)
Biella. Sono quasi le 2 di pomeriggio. Tre ragazzi, probabilmente sotto effetto dell’alcool, sbucano da un vicolo e colpiscono in testa una donna con una bottiglia. Senza un perché. Questa la scena avvenuta ieri: i giovani sono appena quindicenni e nessuno di loro ha mai avuto problemi di comportamento...
Tipologia: descrittivo
Nessun passante presta attenzione ai frammenti di vetro sul marciapiede di Via Verdi, a Biella. Ma sono questi cocci l’unico segno che indica il luogo in cui, ieri, tre quindicenni sotto l’effetto dell’alcool hanno ferito gravemente una donna, colpendola con una bottiglia. I ragazzi sono tutti di buona famiglia e i loro conoscenti sono molto sorpresi per l'accaduto...
Tipologia: Narrativo
“Doveva essere solo uno scherzo”. Questa la risposta che gli agenti hanno ricevuto da tre quindicenni di Biella, che ieri, sotto effetto dell’alcool, hanno aggredito una donna, colpendola con una bottiglia. Sulle condizioni della vittima però non si scherza: non rischia la vita, ma dopo due interventi la sua situazione è ancora delicata.
Tipologia: dichiarativo
Cos’ha spinto tre quindicenni a colpire una donna con una bottiglia? Per il momento non è ancora stata trovata una risposta, ma è stato accertato che i ragazzi hanno agito sotto l’effetto dell’alcool. Il fatto è avvenuto ieri, in pieno giorno, in una strada di Biella. La vittima è stata immediatamente soccorsa dai passanti ed è ora ricoverata all’ospedale.
Tipologia: Interrogativo
Tipologia: descrittivo
Nessun passante presta attenzione ai frammenti di vetro sul marciapiede di Via Verdi, a Biella. Ma sono questi cocci l’unico segno che indica il luogo in cui, ieri, tre quindicenni sotto l’effetto dell’alcool hanno ferito gravemente una donna, colpendola con una bottiglia. I ragazzi sono tutti di buona famiglia e i loro conoscenti sono molto sorpresi per l'accaduto...
Tipologia: Narrativo
“Doveva essere solo uno scherzo”. Questa la risposta che gli agenti hanno ricevuto da tre quindicenni di Biella, che ieri, sotto effetto dell’alcool, hanno aggredito una donna, colpendola con una bottiglia. Sulle condizioni della vittima però non si scherza: non rischia la vita, ma dopo due interventi la sua situazione è ancora delicata.
Tipologia: dichiarativo
Cos’ha spinto tre quindicenni a colpire una donna con una bottiglia? Per il momento non è ancora stata trovata una risposta, ma è stato accertato che i ragazzi hanno agito sotto l’effetto dell’alcool. Il fatto è avvenuto ieri, in pieno giorno, in una strada di Biella. La vittima è stata immediatamente soccorsa dai passanti ed è ora ricoverata all’ospedale.
Tipologia: Interrogativo
Iscriviti a:
Post (Atom)